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Grosseto, intesa integrazione socio-lavorativa studenti Einaudi
Provincia, Asl 9 e istituto professionale Einaudi di Grosseto hanno sottoscritto il protocollo d’intesa ‘Integrazione socio-lavorativa studenti affetti da disabilità’. Si tratta di un accordo che sancisce una collaborazione già in corso e finalizzata a favorire l’inserimento lavorativo degli studenti diversamente abili attraverso percorsi individuali di orientamento e formazione. A siglare l’accordo sono stati l’assessore provinciale al Lavoro e alle Politiche sociali, Cinzia Tacconi, il direttore del distretto d’area grossetana della Asl9, Giuseppe Corlito, e il dirigente scolastico dell’istituto, Gabriella Papponi Morelli, alla presenza di ragazzi, genitori e operatori.
“Il lavoro - spiega la dirigente scolastica Papponi Morelli - è un diritto di tutti e non è giusto escludere nessuno. Ogni individuo ha delle potenzialità da valorizzare: spetta alla famiglia, alle istituzioni, e più in generale alla società, trovare il contesto adatto”. “Il nostro obiettivo - aggiunge l’assessore Tacconi - è quello di combattere il fenomeno dell’esclusione sociale creando le condizioni per la piena realizzazione della persona diversamente abile”.
Si tratta di un progetto unico nel suo genere a livello nazionale come hanno sottolineato i referenti del centro per l’impiego. La sperimentazione è partita circa un anno fa, dando importanti risultati: alcuni studenti diversamente abili sono già impegnati nei tirocini e stanno facendo le prime esperienze con il mondo del lavoro. “Agire sui ragazzi che frequentano la scuola o che ne sono appena usciti - spiega l’assessore provinciale Tacconi - ci permette di agire meglio e in tempi più rapidi. Il centro per l’impiego, infatti, non deve più perdere un anno per valutare attitudini e competenze: il tutto avviene prima, dentro la scuola, e con la collaborazione di docenti, assistenti e genitori”.
“Ci auguriamo - continua Cinzia Tacconi - che le azioni sperimentate con l’istituto professionale Einaudi possano costituire un modello per la programmazione di analoghe iniziative nelle altre scuole superiori del territorio provinciale”. “In Italia - commenta Giuseppe Corlito della Asl - la scuola è ancora nettamente separata dal mondo lavoro e sono i più deboli a pagarne le conseguenze. Il nostro compito è quello di creare un ponte per superare questo limite e la Asl è decisa a fare la sua parte.”
23/10/2009
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