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Bonino, conviene lavorare oltre i 65 anni e non solo per ragioni economiche
''Il disegno di legge che abbiamo presentato, e di cui e' primo firmatario Pietro Ichino, stabilisce tutta una serie di incentivi, per cui di fatto diventa conveniente sia per la persona, sia per il datore di lavoro sia per l'Inps, la prosecuzione dell'attivita' lavorativa''. Lo dichiara a LABITALIA Emma Bonino, vicepresidente del Senato, e radicale eletta nelle liste del Pd. Bonino e' infatti firmataria, insieme a esponenti di maggioranza e opposizione, di un disegno di legge che introduce misure per agevolare la permanenza al lavoro degli over 60. ''L'idea e' che ovviamente -aggiunge Bonino- questa misura debba far parte di un pacchetto sul welfare che avevamo sviluppato molto bene e che comprende gli ammortizzatori sociali per chi perde il lavoro''. In particolare, Bonino parla del ''metodo della 'flexicurity' e quindi degli ammortizzatori sociali di tipo universalistico, con ricerca di un nuovo lavoro e la formazione''.
''Una rivisitazione italiana del welfare -precisa la senatrice- tenendo conto dell'aumento delle speranze di vita degli italiani, e del fatto che uno dei piu'gravi problemi sociali che ci troviamo ad affrontare e' un forte disagio di molte persone di ottima salute di 65 anni che vorrebbero molto continuare a lavorare. E questo non solo per ragioni economiche, ma perche' spesso il lavoro e' anche una questione di ruolo, di identita' e di socialita'''. Bonino e' favorevole ''all'innalzamento ed equiparazione dell'eta' pensionabile delle donne nel settore pubblico''. ''C'e'un problema di infrazione europea -ricorda l'esponente radicale- che cosi' viene sanata, mettendoci al riparo da una multa milionaria che non e' il caso di pagare alle casse europee. Ma soprattutto -conclude- e' importante che quei risparmi siano destinati alle politiche di sostegno alle donne, quando queste ne hanno piu' bisogno, cioe' quando sono in eta' lavorativa con bambini piccoli''.
10/08/2009
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