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Confermata chiusura dello stabilimento Luvata di San Vito al Tagliamento

I vertici del gruppo finlandese Luvata, azienda operante nel settore degli scambiatori di calore, hanno confermato al presidente della regione Friuli Venezia Giulia, Renzo Tondo, e l'assessore alle Attività produttive, Luca Ciriani, la volontà di chiusura dello stabilimento di San Vito al Tagliamento. Nessuna ulteriore riduzione di personale toccherà invece gli altri stabilimenti del Friuli Venezia Giulia (Pocenia e Amaro). Anzi, la manodopera operante finora a San Vito potrebbe essere riassorbita dal sito produttivo di Pocenia appena le condizioni del mercato saranno favorevoli. Per le maestranze di San Vito, scatterà invece la cassa integrazione straordinaria, che potrà protrarsi per un massimo di due anni.

A Pocenia e Amaro, dove sono impiegate rispettivamente 618 e 272 persone, continuerà, invece, ad essere usata la cassa integrazione ordinaria. La chiusura dello stabilimento di San Vito, stando alle dichiarazioni dei vertici aziendali, è stata dettata dal momento di crisi che sta vivendo il settore, con un calo degli ordini fino al 50% e alla produzione in sofferenza per le lavorazioni low-cost applicate da altri gruppi industriali. “Registriamo purtroppo - ha dichiarato al termine dell'incontro il vicepresidente della regione Ciriani - la conferma della chiusura del sito di San Vito, una situazione molto pesante dal punto di vista dell'impatto sociale ma allo stesso tempo abbiamo avuto la conferma degli attuali livelli occupazionali a Pocenia ed Amaro”.

“A fronte dell'indisponibilità del gruppo a riverificare la loro posizione su San Vito, abbiamo però richiesto ed ottenuto dalla Luvata l'impegno a formalizzare ufficialmente la possibile riassunzione di parte o di tutti i dipendenti di San Vito nello stabilimento di Pocenia allorchè l'attuale situazione economica tenderà a volgere al meglio”.

La crisi si sta facendo sentire anche su altre aziende del gruppo sia italiane che estere. In Carinzia è al momento in atto la negoziazione di un patto sociale per 74 dipendenti (non ancora individuati) mentre negli Usa uno stabilimento è stato dismesso lo scorso anno. Resta però intatto il carattere italocentrico della multinazionale finlandese: Pocenia resterà il quartier generale dell’azienda da cui dipendono il mercato europeo e statunitense.


01/07/2009
 
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