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Veneto, ripartito Fondo Unico per Sviluppo Economico
La giunta regionale del Veneto, su indicazione dell’assessore all’Economia, Vendemiano Sartor, ha approvato il riparto del fondo unico per lo sviluppo economico e delle attività produttive. A disposizione per quest’anno vi sono 50 milioni di euro per dodici settori di attività e per altrettante aree di azione. Le risorse sono destinate alle piccole e alle medie imprese, al settore del commercio, al comparto dell’artigianato. “Il piano del fondo - ha detto Sartor - prevede alcune novità importanti e cioè un milione di euro per la promozione economica e l’internazionalizzazione, un milione di euro per la ricerca e lo sviluppo, sei milioni di euro per gli investimenti migliorativi nelle attività commerciali con particolare attenzione ai centri storici, nove milioni di euro per favorire l’aggregazione dei distretti produttivi e la loro messa in rete. Nel fondo 2009 ci sono, inoltre, due milioni di euro per finanziamenti agevolati delle piccole e medie imprese del bellunese. Cinque milioni di euro sono stati, poi, assegnati all’artigianato per investimenti, laboratori, macchinari, attrezzature e scorte. Per la prima volta, cinque milioni di euro sono stati messi a bilancio per interventi a favore delle politiche per la casa. I rimanenti stanziamenti serviranno, infine, per alimentare il fondo regionale per i prestiti partecipativi delle pmi e per i fondi di rotazione.” Il provvedimento varato in sede di Giunta regionale ha stabilito anche i criteri e le modalità di erogazione delle risorse. “Il piano ha tenuto in grande considerazione - ha spiegato l’assessore - l’attuale situazione congiunturale e quindi la necessità di attivare tutti gli strumenti possibili per porre il sistema economico e produttivo veneto nelle condizioni di reagire alle attuali difficoltà finanziarie. Al tempo stesso sono state recepite le indicazioni della terza commissione consiliare che chiedeva di individuare interventi di ingegneria finanziaria per il sostegno e lo sviluppo delle piccole e medie imprese. La decisione di incentivare l’innovazione e la ricerca, pur non trascurando i settori tradizionali, resta in conclusione uno dei principali obiettivi dell’intera strategia regionale in materia di politiche economiche.” L’assessore Sartor si è alla fine impegnato a deliberare quanto prima 300 mila euro per le imprese commerciali e per le aziende di servizi che intendo concorrere alla certificazione europea di qualità.
30/06/2009
 
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