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Sangalli (Confcommercio), basta col credito a due velocità
Basta col credito a due velocità per piccole medie imprese svantaggiate nei confronti delle grandi. Il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, nel corso dell'assemblea annuale svoltasi a Roma, affronta il tema del credito in tempio di crisi economica che rischia di strozzare le Pmi. “Guardiamo con interesse all’esperienza, promossa dai Ministri Tremonti e Maroni - spiega Sangalli - degli Osservatori regionali sul credito, istituiti presso le Prefetture. Un’esperienza utile per condividere analisi e problemi, e, soprattutto, per costruire soluzioni. Alle banche, infatti, non chiediamo certamente di rinunciare alla loro fondamentale missione di selezione del merito di credito. Chiediamo, però, che essa venga davvero esercitata con quella ‘lungimiranza’ richiamata dal
Governatore Draghi nelle ‘considerazioni finali’ di quest’anno”. Per Sangalli occorre “contrastare fenomeni di credito a due velocità: più veloce nei confronti di grandi gruppi ed assai meno celere per le piccole e medie imprese. Per scongiurare rischi di ‘asfissia finanziaria’. Per evitare, ora, che l’abolita commissione di massimo scoperto risorga, sotto altre spoglie, dalle sue ceneri”.
Nell’attuale situazione di crisi, ad avviso del presidente di Confcomemrcio, diventa sempre più attuale la necessità di un rapporto tra banche ed imprese, soprattutto tra banche e piccole e medie imprese, che assuma le caratteristiche di una vera e propria partnership e che valorizzi, in particolare, il ruolo dei consorzi fidi. Insomma, meno ‘Basilea 2’ e più attenzione a quella relazione di prossimità tra banca ed impresa, che ha così profondamente e positivamente agito nella storia
dei processi di sviluppo territoriale del nostro Paese.
30/06/2009
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