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Basilicata: bandi per ‘Valbasento e ‘Val d’Agri’

Con i bandi ‘Valbasento’ e ‘Val d’Agri’ la regione Basilicata sperimenta una nuova strategia industriale che punta al concreto sostegno e all’incentivazione delle iniziative produttive ricorrendo a procedure snelle e veloci e instaurando un rapporto più costruttivo tra mondo delle imprese e istituti di credito. Sono queste le linee già definite nella ‘Legge regionale per lo sviluppo e la competitività del sistema produttivo lucano’ e tradotte nel ‘Disciplinare per la concessione delle agevolazioni per la realizzazione dei Piani di sviluppo industriale’. Con i bandi approvati dalla giunta regionale, inizia la verifica di una nuova politica che ha l’obiettivo di rafforzare il tessuto imprenditoriale sano e vitale della Basilicata, incentivando allo stesso tempo attività innovative, quali quelle legate all’agroindustria, all’energia, all’automotive.

“Si tratta di un investimento rilevante - ha sostenuto De Filippo - quantificato in 80 milioni di euro: 50 milioni per la Valbasento rivenienti dai vecchi programmi ‘Valbasento’ e ‘Pia-Treviso’, 30 milioni di euro per la Val d’Agri provenienti dalle royalties. Non sono intaccate le risorse investite con i programmi operativi 2007-2013 ne’ i Fondi Fas che pure contengono importanti misure a sostegno dello sviluppo produttivo nei prossimi anni”.

“Con una forzatura linguistica - ha aggiunto il presidente - possiamo definire i bandi in questione come un ‘test’ per saggiare la tenuta e la risposta del nostro tessuto produttivo. In una delle più difficili fasi di congiuntura economica, nelle aree della Valbasento e della Val d’Agri, dove già esistono insediamenti produttivi, attraverso queste risorse si cercherà non solo di arginare la perdita di posti di lavoro, ma di creare nuova occupazione in settori solidi dell’economia lucana o che per la propria specificità riteniamo siano trainanti per il futuro”.

“Rispetto ai vecchi meccanismi - ha rimarcato De Filippo - sono messe in campo procedure più snelle, da concludersi in sei mesi, per dare certezze al progetto di investimento. Ugualmente innovativi sono i sistemi di incentivazione, un mix tra contributi in conto interessi e in conto capitale con il supporto del Fondo di garanzia: tutti strumenti a disposizione delle aziende che possono scegliere in base alle loro esigenze e alla capacità finanziaria”.

Anche per l’assessore Straziuso si tratta di “un primo terreno di esplorazione, che apre le porte ad altri investimenti su tutto il territorio regionale”. Per quanto concerne i bandi ‘Valbasento’ e ‘Val d’Agri’ “sono ammissibili - ha specificato Straziuso - investimenti non inferiori a cinque milioni di euro per un massimo di contributi di dieci milioni, con una graduazione di agevolazioni che va dal 30% per le grandi imprese al 50% a favore delle piccole”.

Gli avvisi saranno pubblicati sul prossimo numero del Bollettino ufficiale della regione in uscita il 1° luglio. Rispondendo a una serie di quesiti tecnici, il dirigente generale del dipartimento Attività produttive, Andrea Freschi, ha chiarito alcuni aspetti procedurali dei due bandi puntando molto sulle modalità di concessione dei contributi. Alla conferenza stampa hanno partecipato, tra gli altri, il vicepresidente Vincenzo Santochirico, il dirigente generale Angelo Nardozza, i rappresentanti delle organizzazioni sindacali e i sindaci dei comuni ricadenti nelle aree della Valbasento e della Val d’Agri interessate agli investimenti.


26/06/2009
 
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