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Lombardia, 350 detenuti reinseriti nel mondo del lavoro
Trecentocinquanta detenuti verranno reinseriti nel mondo del lavoro in un anno grazie ai 37 corsi
organizzati in collaborazione con Regione Lombardia. E' questo il risultato delle attività formative e imprenditoriali per il reinserimento dei detenuti del carcere di Opera (Milano), presentato a Corsico (Milano) dal sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia, Antonella Maiolo, dal
provveditore regionale dell'amministrazione penitenziaria, Luigi Pagano e dal direttore del carcere, Giacinto Siciliano, nel corso di una manifestazione denominata "Opera un anno dopo".
Il carcere di Opera, tra i più grandi d'Europa, ospita 1.200 detenuti, la maggior parte di quali condannati per reati gravi. Complessivamente i 17 istituti penitenziari lombardi (3 a
Milano, 3 a Pavia e uno in ognuno degli altri capoluoghi di Provincia) ospitano quasi 9.000 detenuti. I 37 corsi avviati a Opera sono suddivisi in cinque settori: informatica, lingue, cucina, manutenzione e settori vari. I 350 detenuti hanno avuto la possibilità di scegliere, all'interno
dei vari settori, le materie nelle quali specializzarsi. Per quanto riguarda l'informatica, ad esempio, le lezioni spaziavano dai corsi base o avanzati a quelli per la creazione di siti web
o di manutenzione e assemblaggio dei pc, mentre quelle di cucina andavano dalla biologica alle tecniche di pasticceria. Non sono mancati neppure corsi per diventare muratori, elettricisti,
saldatori, carpentieri, imbianchini, falegnami, liutai o rilegatori. Dei 350 detenuti coinvolti, 73 hanno già concluso i corsi finanziati anche da Regione Lombardia, e sono ora impiegati in
aziende esterne.
"Regione Lombardia - ha detto il sottosegretario Antonella Maiolo - è stata la prima a dotarsi, fin dal 2005, di una legge per la tutela delle persone che vivono negli istituti penitenziari lombardi. Grazie a questa legge, nella nostra regione si contano numerose esperienze di successo sia per
numero di imprese e di cooperative che hanno aderito, sia per numero di detenuti reinseriti nel mondo del lavoro". Il percorso avviato dalla Regione dal 2005 coinvolge, oltre ai
settori della formazione e del lavoro, anche altri ambiti della vita come la sanità e lo sport.
"Un fattore fondamentale per incrementare l'inserimento delle persone sottoposte a provvedimenti dell'autorità giudiziaria nel lavoro - ha aggiunto Antonella Maiolo - è proprio la capacità di
fare rete, dialogare, far incontrare la domanda e l'offerta anche in questo specifico settore dove le problematiche tecniche e legislative, ma anche logistiche, sono molteplici e impegnative". Lo scorso mese di maggio, la Giunta regionale, proprio per la promozione e lo sviluppo di questa rete ha stanziato 4.700.000 euro. "L'obiettivo - ha concluso il sottosegretario Maiolo - è
quello di sviluppare un partenariato rappresentativo dei sistemi sociali, di istruzione, della formazione, dell'aggregazione e del lavoro".
26/06/2009
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