|
Ispesl, promuovere buone pratiche sicurezza anche a scuola
Difendere il diritto alla sicurezza anche nelle scuole. Con questo obiettivo, l’Ispesl ha organizzato, nell’ambito della sesta edizione del Sanit (Forum internazionale della salute), in corso al Palazzo dei Congressi a Roma, un seminario per promuovere la divulgazione della cultura della sicurezza nel sistema scolastico e per capire come gli studenti, i docenti e il personale Ata percepiscono il rischio. “Risulta fondamentale - ha sottolineato il direttore generale dell’Ispesl, Umberto Sacerdote - avere fin dall’infanzia la giusta percezione del rischio e acquisire già nei primi anni di scuola nozioni sulla prevenzione, salute e sicurezza. Per questo, l’Ispesl - ha aggiunto - è da sempre attivo, anche in questo senso, proponendo a studenti, insegnanti e dirigenti scolastici le proprie linee guida sui corretti stili di vita, perché solo attraverso una corretta informazione, infatti, si potrà ridurre e impedire il rischio”.
A sottolineare la particolare sensibilità dell’Ispesl nei confronti della tematica il direttore dell’unità funzionale formazione Dpo (dipartimento processi organizzavi) dell’Istituto, Carlo Gentili: “La scuola rappresenta per l’Ispesl - ha detto Gentili - il punto di forza e di svolta da cui partire per favorire nei bambini e nei giovani, i cittadini di domani, lo sviluppo di un’efficiente cultura della salute e sicurezza, nonchè stili di vita sani e sicuri. Per questo l’Istituto, ‘focal point’ dell’agenzia europea dalla sicurezza, ha promosso - ha continuato Gentili - e divulgato molteplici iniziative per inserire nei percorsi formativi scolastici e universitari delle materie volte a favorire la conoscenza delle tematiche della salute e sicurezza sul lavoro”. Al centro del seminario organizzato dall’Ispesl anche la presentazione del progetto Enetosh (European network education and training in occupational safety and health), approvato dall'Agenzia nazionale della Commissione europea e finanziato dal programma Leonardo Da Vinci. Lo scopo principale del programma è la creazione di una ‘Rete europea di educazione e formazione alla salute e sicurezza sul lavoro’, in modo da promuovere promuovere l’utilizzo di ‘buone pratiche’ oltre i confini nazionali e culturali.
26/06/2009
|
|