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Piccinini (Cgil), su infortuni migliorare sistema cura e riabilitazione
“Quella che presentiamo è la prima ricerca che indaga il dopo-infortunio e di come i lavoratori affrontano questa situazione di maggiore vulnerabilità e di insicurezza derivante dall'incidente”. Così Morena Piccinini, segretaria confederale della Cgil, intervenendo alla presentazione della ricerca 'Il lavoro offeso. Il difficile percorso per il riconoscimento dei diritti delle vittime del lavoro nelle costruzioni’, realizzata dai ricercatori dell'Ires con il sostegno del patronato Inca e del sindacato di categoria Fillea Cgil.
“Dalla ricerca - sottolinea Piccinini - esce fuori in modo evidente lo stretto collegamento tra la condizione del lavoratore dopo l'infortunio e quella precedente legata al suo contesto lavorativo. Infatti, quante più tutele di garanzia il lavoratore ha durante l'attività lavorativa, tanto più alte si manifesteranno le tutele dopo l'incidente. Allo stesso tempo, quanto più fragili sono le tutele nel sistema produttivo, tanto più fragili saranno le possibilità di recupero del lavoratore dopo l'infortunio”. Piccinini sottolinea quindi l'importanza del ruolo del sindacato nella formazione e nel mantenimento delle tutele dei lavoratori. “Quanto più siamo riusciti - spiega Piccinini - a fare azioni integrate per rendere più 'forte' il lavoratore, tanto più saremo in grado di far valere le tutele nel post-infortunio”.
Piccinini chiede quindi a tutti gli attori coinvolti un impegno maggiore sul tema degli infortuni e sul loro decorso. “Dobbiamo fare di più - dice - per fare nostro quello che significa la 'via crucis' del lavoratore nel dopo-infortunio. Se vogliamo affrontare seriamente il problema degli infortuni - aggiunge - dobbiamo dirci che il sistema di cura e di riabilitazione è completamente inadeguato”. Una situazione che, secondo la segretaria confederale Cgil, si riflette non solo sul singolo lavoratore: “Tutto questo - conclude - ha un impatto negativo sull'intero sistema economico e non solo sul futuro del singolo lavoratore vittima di infortunio”.
25/06/2009
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