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Inail, quasi 30mila le denunce di malattie professionali
Sono quasi 30mila (per l’esattezza 29.704) le denunce di malattie professionali pervenute all’Inail nell’anno 2008 per il riconoscimento e l’eventuale indennizzo di una patologia insorta durante l’attività lavorativa. Si tratta di circa 1.000 denunce in più (3,2%) rispetto all'anno 2007 che aveva registrato a sua volta un aumento di ben 2mila casi (+7,4%) in confronto con il 2006. E’ quanto emerge dal Rapporto annuale dell’Inail. Nel giro degli ultimi due anni, dunque, le patologie denunciate all’Inail sono cresciute di ben 3mila casi, vale a dire di 11 punti percentuali. “Un incremento - sottolinea l’Istituto - verosimilmente dovuto all’emersione del fenomeno e alla maggiore sensibilità verso un problema troppo spesso sottovalutato piuttosto che a un peggioramento delle condizioni di salubrità negli ambienti di lavoro”.
La maggior parte delle malattie professionali denunciate nel 2008 riguarda l’industria e i servizi, gestione che da sola assomma il 93% dei casi di tecnopatia. In particolare, sono 27.539 le patologie denunciate nell’industria e servizi, 1.817 in agricoltura e 348 tra i dipendenti del conto Stato. Nel 2008, inoltre, l’incidenza delle malattie non tabellate (ovvero quelle patologie per le quali è richiesto al lavoratore l’onere della prova del nesso causale con l’attività lavorativa svolta) ha raggiunto l’86% di tutte le denunce, contro il 79% del 2004. Questa percentuale, poi, aumenta ancora per l’agricoltura, dove si attesta al 94% del totale delle denunce.
L’ipoacusia e sordità si conferma come prima malattia professionale per numero di denunce, con un’incidenza che però diminuisce di anno in anno, passando dal 30% (circa 7.500 casi) al 20% del totale nel 2008 (circa 5.700 casi). Sono infatti altre le patologie emergenti, in particolare quelle che colpiscono l’apparato muscolo-scheletrico: le denunce per tendiniti (oltre 4mila nel 2008) e le affezioni dei dischi invertebrali (circa 3.800) sono più che raddoppiate negli ultimi cinque anni. Numericamente rilevanti sono poi anche le denunce per artrosi (circa 1.900 casi) e per sindrome del tunnel carpale (circa 1.500).
Restano inoltre ancora oggi significative l’asbestosi (circa 600 casi l’anno), patologia che presenta periodi di latenza di anche quaranta anni e che secondo le stime raggiungerà il picco di manifestazione intorno al 2025, e la silicosi (quasi 300 casi nel 2008), caratterizzata da una tendenziale contrazione nel corso del quinquennio 2004-2008.
Una particolare importanza stanno infine assumendo i disturbi psichici lavoro-correlati, che nell’ultimo quinquennio hanno avuto una consistenza numerica pari a circa 500 casi l’anno, di cui larga parte individuati come ‘mobbing’. Inoltre, tra i primi posti in graduatoria risultano i tumori con 2mila denunce pervenute nel 2008: un fenomeno in crescita e non ancora pienamente rappresentato dai numeri.
24/06/2009
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