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Piemonte, firmato accordo tra regione e medici penitenziari

Intesa raggiunta tra la regione Piemonte e i sindacati della sanità penitenziaria dopo il passaggio di competenze tra ministero della Giustizia e Asl relativo al personale medico operante nelle carceri. L’accordo prevede una graduale omogeneizzazione dei contratti alle formule del servizio sanitario nazionale, salvaguardando le professionalità maturate in ambito penitenziario e il mantenimento del servizio.

All’interno delle carceri opereranno due tipi di medici: gli incaricati e gli addetti al servizio integrativo di assistenza sanitaria. I primi presteranno la propria opera per 18 ore settimanali e potranno continuare la professione anche all’esterno, fino a un tetto massimo di 48 ore settimanali. Invece, i medici addetti al servizio integrativo di assistenza sanitaria, in attesa della definizione di un profilo specifico, saranno equiparati ai medici di continuità assistenziale (ex guardia medica) con l’aggiunta di un’indennità di rischio e disagio ambientale.


23/06/2009
 
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