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Potenza, con regione costruire risposte a bisogni apprendimento
Il presidente della provincia di Potenza Piero Lacorazza ha preso parte al comitato 2013. “Con la sottoscrizione dell’intesa interistituzionale tra regione Basilicata e le due province si è aperta - ha sottolineato - una nuova fase delle politiche regionali e provinciali in materia di promozione dell’orientamento, dell'istruzione e formazione professionale e delle politiche attive del lavoro. L’obiettivo è quello di costruire, attraverso un percorso sinergico, risposte concrete ai bisogni di apprendimento, di opportunità, di esperienza e di lavoro che il territorio esprime”.
“In tale ottica - ha ribadito - lo strumento da attivare è sicuramente il Pfl (Patto formativo locale), ossia un modello innovativo di sperimentazione nel campo della formazione integrata, capace di capitalizzare l’esperienza del Pit (Progettazione integrata territoriale) e di agganciare istruzione, formazione e mondo del lavoro, investendo sulla valorizzazione delle risorse umane”.
“E’ necessario - ha ricordato - nelle prossime settimane, anche alla luce di bandi e di orientamenti che la regione dovrà assumere, riaprire il confronto con le province, affinchè l’intesa interistituzionale possa determinare significativi orientamenti non solo sulle risorse, ma anche e soprattutto sulla visione strategica, sul modello organizzativo, sui servizi, sui tematismi e sul partenariato”.
Il presidente della provincia di Potenza Piero Lacorazza è intervenuto a ‘Vita Indipendente’, il primo di una serie di workshop sul tema della disabilità e dell’inclusione, nell’ambito del progetto ‘Le chiavi di scuola’, promosso dall’Agenzia per l’orientamento e la formazione (Apof-il) della provincia, dall’Associazione italiana formatori, dalla Federazione italiana per il superamento dell’handicap, in collaborazione con l'associazione Potenzialmente Onlus, ‘La Luna al Guinzaglio’, ‘L’Oasi Wwf’ del Pantano di Pignola e l'Associazione italiana persone down.
“Le varie attività del workshop - ha sottolineato - rappresentano esempi di buone prassi di inclusione scolastica e formativa rivolte alle persone diversamente abili, per sperimentare un efficace modello di comunità educante ed inclusiva. La rete di competenze e professionalità espressa da questi workshop è anche terreno fertile per implementare politiche che innalzino la qualità della vita per tutti e trasferiscano valori di solidarietà, rispetto e integrazione”.
23/06/2009
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