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Cassa edile Roma, nel 2008 iscritti 63.092 addetti e 11.544 imprese

Alla Cassa Edile di Roma e Provincia sono iscritte, nel 2008, 11.544 imprese con 63.092 lavoratori. E circa uno su due e' straniero. Infatti, se nel 1998 gli stranieri risultavano1.874, pari al 6,8% del totale dei lavoratori iscritti, nel 2008 gli stranieri hanno toccato quota 31.904, rappresentando ben il 49,9% dei lavoratori. Emerge dal Primo Rapporto Annuale sull'occupazione nel settore dell'edilizia a Roma e Provincia, curato dalla Cassa Edile di Mutualita' e Assistenza di Roma e Provincia (CEMA), ente bilaterale gestito da aderenti all'Associazione dei Costruttori Edili di Roma (ACER) e da rappresentanti dei sindacati di categoria (Feneal - Uil; Filca - Cisl; Fillea Cgil). Il Primo Rapporto CEMA ritrae un quadro strutturale degli ultimi 50 anni (1961-2008) attraverso la storia della banca dati, mostrando un sistema in rapido cambiamento, caratterizzato in particolare dalla crescita apparente dell'occupazione e dell'emersione del lavoro nero, e soprattutto dall'ingresso nel settore della manodopera immigrata.

Tra i lavoratori attivi stranieri, iscritti alla cassa, si legge nel Rapporto, il 74,4% e' costituito da rumeni. Rispetto alla composizione per eta', i lavoratori stranieri risultano particolarmente giovani (fascia d'eta' dai 18 ai 35 anni rappresenta il 57,0% degli stranieri), contro un processo di invecchiamento che sembra interessare sempre di piu' i lavoratori italiani. La presenza straniera risiede maggiormente a Roma (40,5%) - con particolare presenza nei municipi 8 e 13 - e in provincia di Roma (48,5%). In generale, i comuni piu' abitati dagli operai, dopo Roma (20.610 lavoratori), sono Guidonia Montecelio (1.617 lavoratori) e Velletri (1.340 lavoratori) con una maggioranza di operai stranieri a Guidonia Montecelio (1.014) e di italiani a Velletri (846).

Il lavoro in edilizia tende a essere sempre piu' squalificato: nel 2008 gli operai comuni rappresentano il 47,3% del totale, contro il 28,6% del 1998. Tale fenomeno e' condizionato soprattutto dalla presenza straniera (il 73,6% degli stranieri risultano operai comuni), contro una maggiore specializzazione degli italiani (il 55,4% degli italiani sono operai specializzati o qualificati). Dal 1961 al 2008, il totale delle retribuzioni per lavoratori denunciate dalle imprese (monte salari) ammonta a 16.000.000.000 euro, mentre il numero di ore lavorate totale e' di 2.000.000.000. Nello specifico per il 2008, la CEMA ha registrato un monte salari di 513.914.307 euro e un ammontare di ore ordinarie complessivamente lavorate pari a 57.230.122, il che in termini pro-capite significa in media 112 ore mensili e 1.344 ore annuali per lavoratore. Rispetto alla regolarizzazione del settore e' importante notare come a tre anni dall'introduzione del DURC (2006), i dati relativi a tale iniziativa risultano essere sempre piu' consistenti: si passa da 19.608 DURC emessi nel 2006 fino ad arrivare ai 32.425 DURC del 2008.


22/06/2009
 
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