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Toscana: regione con i sindacati a difesa della scuola
La regione Toscana condivide la preoccupazione dei sindacati della scuola per gli effetti dei provvedimenti del governo che, anche in Toscana, si faranno sentire a partire dal prossimo settembre. Le scelte del governo considerano la scuola non come un bene sul quale investire per farne una leva di sviluppo, ma come un costo da tagliare quando occorre ridurre le spese. Sono scelte profondamente sbagliate anche rispetto a questa critica fase della nostra economia. E' questo il senso del ragionamento che l'assessore all'Istruzione, formazione e lavoro ha fatto ai rappresentanti dei sindacati della scuola di Cgil, Cisl e Uil, che lo hanno incontrato per presentargli un documento che riassume i principali problemi irrisolti. A cominciare dai 1.460 insegnanti e i 700 operatori in meno con cui la scuola toscana dovrà fare i conti, per arrivare ai problemi della riduzione delle compresenze di insegnanti alle elementari, alle riduzioni di orario nella scuola secondaria inferiore, alle classi sovraffollate a causa del sottodimensionamento degli organici.
19/06/2009
 
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