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Da consulenti lavoro collaborazione per attività ispettiva
Si è tenuta, presso la direzione generale per l’Attività ispettiva del ministero del Lavoro, la riunione dei direttori regionali del lavoro e dei coordinatori regionali dei Consigli provinciali dell'Ordine dei consulenti del lavoro. Un incontro voluto dal direttore generale, Paolo Pennesi, e dalla presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei consulenti del lavoro, Marina Calderone. Al centro della discussione la recente circolare del ministero del Lavoro sul progetto di trasparenza e uniformità dell'attività ispettiva, in cui è previsto un importante ruolo dei Consigli provinciali dei consulenti, i quali potranno segnalare momenti di criticità relativi sia all'applicazione della normativa lavoristica sia agli aspetti deontologici.
Ad aprire i lavori Paolo Pennesi, che ha evidenziato come “gli obiettivi del ministero del Lavoro e dei consulenti del lavoro sono comuni e rivolti al rispetto della normativa lavoristica”. “La circolare mostra con evidenza - ha spiegato - quanto i consulenti siano tenuti in considerazione dal dicastero. Ecco quindi il motivo di questo incontro, che segna un momento importante nei rapporti consulenti-servizi ispettivi. Si tratta di un'occasione che giudichiamo molto importante, di un momento di confronto al vertice necessario per scambiare idee e problemi”.
Marina Calderone, nel ringraziare il direttore generale per l'immediata disponibilità data, ha rimarcato come, “nella consapevolezza del rispettivo ruolo rivestito, la categoria ha dimostrato come dalla collaborazione siano stati già stati raggiunti importanti obiettivi”. “Le novità introdotte dai provvedimenti in materia di vigilanza, voluti dal ministro Sacconi, sono assolutamente condivisibili - ha detto - nei principi ispiratori. Necessitano ora di un grande salto culturale, di diffusa applicazione in periferia perché possano trovare concretezza”.
Sono intervenuti, quindi, quasi tutti i 40 partecipanti che hanno esposto problemi locali e ipotesi risolutive. Quanto emerso sarà raccolto in un documento condiviso, che sarà inoltrato alle rispettive strutture provinciali. E’ stato inoltre deciso di istituzionalizzare il tavolo di confronto sia a livello nazionale che regionale.
18/06/2009
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