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Biella, nuove adesione al Patto per il lavoro
Nuove adesioni al "Patto per il lavoro" sottoscritto dalla provincia, dal comune di Biella e dalle organizzazioni sindacali e sociali nelle scorse settimane. Hanno inviato la loro adesione i Comuni di Candelo, Cavaglià, Donato, Mezzana Martigliengo, Muzzano, Parlungo, Sala, Salussola, Sostegno, Trivero, Valdengo Verrone, Viverone, Zumaglia, le Comunita' Montane Prealpi Biellesi e Valle di Mosso, Consorzio Comuni Biellesi, Consorzio Iris, Citta' studi, Cosrab, Ordine degli Ingegneri della Provincia di Biella, Sace Spa. A presentare il patto, oltre all'assessore ai lavori pubblici della Provincia, erano stati il vicesegretario provinciale Davide Zanino, i tre segretari del sindacato edili Sergio Bono (Cgil), Piero Tarizzo (Cisl) e Giovanni Gemin (Uil), il presidente del collegio Costruttori Rino Bazzani, i direttori di Confartigianato e Cna Massimo Foscale e Luca Guzzo. I firmatari, dopo aver rilevato la grave crisi che investe il settore, hanno concordato sul fatto che la flessione del mercato delle opere pubbliche impone che i lavori da eseguirsi debbano essere subito cantierati ed appaltati, ponendo la massima attenzione onde giungere ad affidarli solo ad imprese regolari che garantiscano i requisiti di regolarita' contributiva, sicurezza e qualita' delle opere. Aderiscono alle richieste delle parti sociali e si impegnano a favorire la massima trasparenza, regolarita' e sicurezza dei lavori affidati in uno spirito non di protezionismo, ma di politica industriale. L'impegno di Provincia e Comune e' di fornire un elenco di opere da attuare immediatamente in modo da aprire i cantieri possibilmente entro giugno 2009 e un altro elenco di opere che fanno parte del Piano triennale per iniziarle da qui al 2010. Per quanto riguarda gli inviti alle imprese per le gare d'appalto, la Provincia e il Comune di Biella si impegnano a selezionare solo imprese in regola, con il rispetto dei contratti collettivi di lavoro del settore edile artigiano ed industriale e i rispettivi accordi integrativi territoriali. Il patto prevede quindi una serie di clausole riguardanti la regolarita' contributiva, l'organico medio, la sede operativa dell'impresa. Verrà infine richiesta ad ogni impresa il più rigoroso controllo dei subappaltatori, ritendo ogni impresa direttamente responsabile in solido delle mancanze dei suoi subappaltatori, ai quali richiedera' lo stesso rispetto del patto. Nella parte conclusiva, il documento prevede l'istituzione di un apposito tavolo: "Il tavolo analizzera' congiuntamente il settore dell'edilizia e dei lavori pubblici, e secondo la natura e l'urgenza degli appalti avanzera' proposte anche operative sulla gestione più efficiente e veloce per cantierare le opere previste''. La cassa Edile con l'utilizzo della banca dati dell'Osservatorio dei cantieri, la verifica da parte del Comitato di sicurezza e dei rappresentanti sicurezza dei lavoratori, dara' il suo supporto tecnico per monitorare tutti i cantieri, i finanziamenti e gli investimenti sia pubblici che privati.Le parti concordano sull'opportunita' di istituire uno Sportello unico provinciale dell'edilizia, nell'ottica di favorire e semplificare l'applicazione della normativa e del presente protocollo. Il testo integrale del patto si trova sul portale della provincia di Biella alla voce lavori pubblici.
05/06/2009
 
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