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Mattina, “In nuovo modello contrattuale valorizzare enti bilaterali”
“Con il nuovo modello contrattuale, il ruolo degli enti bilaterali dovrebbe essere ancora più valorizzato. Un modello che permette l’integrazione del livello territoriale rispetto al livello nazionale. E bisognerà guidare questa ‘territorializzazione’, con interventi più vicini alle persone che ne fruiscono direttamente”. Così Enzo Mattina, presidente di Ebitemp (ente bilaterale per il lavoro temporaneo), commenta con LABITALIA il ruolo degli enti bilaterali, spiegando che costituiscono “una forma di rapporto sindacale di tipo partecipativo, si potrebbe dire ‘cogestionale’ riferendosi ad alcuni interventi aggiuntivi rispetto a quelli che tradizionalmente sono terreno della contrattazione”.
“In generale - spiega Mattina - tutto ciò che rappresenta la tutela dei lavoratori, storicamente passata attraverso il controllo di soggetti pubblici, oggi vede il soggetto privato coprire una parte degli interventi. E il senso della bilateralità è proprio che una parte dei risultati della contrattazione si spostano sui benefici per la collettività. Si costituiscono delle ‘casse’ in cui confluiscono contribuzioni non molto alte ma comunque nel tempo significative, finalizzate a migliorare il sistema delle tutele. Nel mio settore, per esempio, ci siamo preoccupati di costituire - sottolinea - un fondo di garanzia per i prestiti o prestazioni sanitarie integrative, aiuti alle partorienti e per gli asili nido. Si va quindi a incidere su materie in cui l’intervento pubblico non è più efficace”.
“La bilateralità - conclude - si inserisce proprio a sostegno della tutela dei lavoratori, oltre che in tutto quello che rappresenta l’aspetto formativo: la formazione continua, infatti, in Italia si sta facendo grazie agli enti bilaterali, prima non si faceva”.
20/05/2009
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