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Vibo Valentia: bando per efficienza servizi centri impiego
Massima trasparenza e obiettività nei criteri di scelta. Sono questi gli imperativi ai quali si è attenuta la giunta provinciale di Vibo Valentia nella definizione del bando pubblico che consentirà di implementare i centri provinciali per gli impiego con servizi più efficienti e professionali. L’esecutivo guidato da Francesco De Nisi, infatti, ha approvato l’atto d’indirizzo che dovrà guidare la dirigenza nella stesura del bando, con i relativi criteri di selezione. Ad illustrare le decisioni assunte è stato l’assessore alle Politiche del lavoro, Michelangelo Mirabello, che ha rimarcato la volontà della provincia di procedere in maniera lineare, onorando gli impegni assunti dal consiglio provinciale.
Il 28 aprile scorso, infatti, l’assemblea ha deliberato all’unanimità il piano per gli incarichi di collaborazione, così come previsto dalla legge 133/2008, che impone agli enti locali di pianificare l’eventuale assunzione a tempo determinato di personale esterno. L’atto consiliare si è reso necessario dopo che la giunta, alcune settimane fa, è riuscita a far recepire dalla regione un progetto molto articolato per il potenziamento dei centri per l’impiego, che prevede, tra l’altro, l’assunzione per tre anni di 30 laureati. Finanziato con fondi Por, il progetto può contare su circa 3 milioni e 300mila euro, con copertura finanziaria prevista a partire già da giugno 2009. Da qui l’urgenza di stringere i tempi e pubblicare entro la prossima settimana il relativo bando per l’assunzione dei 30 lavoratori a tempo determinato.
I criteri di selezione sono basati sul possesso di titoli culturali e professionali (10 punti), sull’eventuale esperienza di servizio presso l’ente provincia (6 punti) e sulla qualità del curriculum e delle pubblicazioni presentate (8 punti). Nello specifico, l’implementazione dei centri per l’impiego avverrà attraverso tre azioni principali: ristrutturazione del sistema informativo adeguandolo a quello del Sistema informativo lavoro (Sil) regionale e nazionale; assunzione a tempo determinato per tre anni di 30 laureati; tirocini formativi e borse lavoro per disoccupati.
“Saremo molto severi nella selezione di chi aderirà al bando - ha avvertito Mirabello - senza alcuna possibilità di eludere i criteri di scelta stabiliti. In particolare, non sarà ammesso chi già svolge attività lavorativa, professionale o imprenditoriale”. Un punto, questo, sul quale l’assessore ha molto insistito, tanto da alludere ad attività lavorative anche semplicemente ‘effettive’ come causa di inammissibilità.
13/05/2009
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