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Grosseto: firmato protocollo per collocamento disabili
Incentivare il collocamento delle persone disabili, superando la filosofia dell’occupazione assistenziale. È questo l’obiettivo del protocollo d’intesa firmato a Grosseto, frutto dell’iniziativa promossa dal 'tavolo disabilità del Forum provinciale del Terzo Settore’ e dalla provincia di Grosseto, nell’ambito del convegno “Esserci: DiversAbilità e Lavoro” su disabilità e lavoro. Nello specifico, il protocollo intende incentivare l’inserimento lavorativo mirato, anche oltre gli obblighi stabiliti dalla legge 68/99 che introduce il collocamento mirato superando la filosofia dell’occupazione assistenziale, creando una maggiore sinergia e potenziando il ruolo della Commissione provinciale tripartita, attraverso l’inserimento dei rappresentanti delle associazioni di disabili.
“La presenza - spiega l’assessore provinciale alle Politiche sociali, al Lavoro e alle Pari opportunità, Cinzia Tacconi - delle associazioni dei datori di lavoro alla firma del protocollo rappresenta un passo importante per avviare quel cambiamento culturale necessario a un pieno inserimento sociale dei diversamente abili. Il protocollo di intesa intende sensibilizzare le imprese, gli enti e, più in generale, la cittadinanza, a una nuova ‘cultura dell’accoglienza’ delle persone con disabilità nel mondo del lavoro, che tenga conto delle diversità come possibile risorsa e non come limite. Le associazioni di categoria - aggiunge - potranno avere un ruolo importante per l’inserimento lavorativo dei disabili, perché possono sensibilizzare le aziende più strutturate a compiere un percorso di questo genere. Le piccole imprese, infatti, trovano maggiori difficoltà nell’intraprendere percorsi di inserimento lavorativo”.
Con la firma del documento, inoltre, la provincia si impegna, attraverso il centro per l’impiego e la formazione professionale, a concertare corsi di formazione con le associazioni di disabili e a sensibilizzare i Comuni alla stipula di protocolli di intesa con le cooperative sociali di tipo ‘B’ presenti sul territorio. Fra le varie novità previste dal protocollo, anche la creazione di un ‘marchio’ di qualità che certifichi l’impegno sociale delle imprese che assumo manodopera disabile, in modo da creare un valore aggiunto che possa essere strumento per un efficace marketing sociale d’impresa.
14/10/2008
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