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Business intelligence al servizio del Grana Padano
Business intelligence al servizio del Grana Padano. Un articolato sistema di controllo della qualità, che si avvale di sofisticati strumenti di analisi, per gestire tutte le procedure a ogni livello della scala produttiva assicurando una tracciabilità costante nel tempo. A garantire il mantenimento degli standard di produzione tradizionali del formaggio italiano Dop più venduto al mondo, presidiando un sistema di controllo all’avanguardia, è il Consorzio Grana Padano, che riunisce tutte le aziende produttrici del comparto per un totale di 221 operatori, tra produttori, stagionatori e commercianti. L’ente ha un corpo di esaminatori e di partner scientifici che supportano le attività di analisi e di laboratorio collaborando alla vigilanza e alla salvaguardia della Dop, contro eventuali abusi, atti di concorrenza sleale o contraffazioni in ogni fase della produzione, della trasformazione e del commercio. A spiegare il sofisticato sistema di controllo, in un’intervista a ‘Ict&Tech solutions’, è il presidente del Consorzio Grana Padano, Nicola Baldrighi.
“Il Consorzio - afferma - è presieduto da un Comitato scientifico costituito da un team di professori e ricercatori provenienti da diverse università del Nord Italia e promuove ricerche scientifiche e di mercato per il miglioramento dei metodi e dei mezzi di produzione. Siamo responsabili della produzione del formaggio a livello mondiale, svolgendo così tutte le funzioni di tutela, promozione e valorizzazione e informazioni al consumatore secondo economie di scala globali, occupandoci anche delle iniziative atte a favorire la commercializzazione del formaggio Grana Padano”.
“In Italia - prosegue Baldrighi - abbiamo una ventina di ispettori qualificati come ufficiali di pubblica sicurezza che in ogni momento del giorno e della notte possono effettuare i loro controlli senza il preavviso su ogni anello della filiera, mentre sull’estero abbiamo stretto delle partnership con operatori qualificati, di cui alcuni preposti al controllo sulla logistica distributiva mentre altri sono laboratori di analisi che verificano le campionature per certificarne la qualità anche del prodotto confezionato e porzionato”.
Dunque, il sistema di qualità del Consorzio, sottolinea il presidente, “contiene tutte le regole che ogni referente della nostra galassia utilizza per erogare il proprio servizio cooperando con la filiera”. “Da un lato abbiamo selezionato personale altamente qualificato - dice - e, dall’altro, ci avvaliamo di tecnologie all’avanguardia. Mentre i tecnici che fanno i prelievi in loco compilano a mano la modulistica di supporto, i nostri vigilantes quando procedono alle loro attività ispettive sono equipaggiati con un computer ultrapiatto e una stampante Wi-Fi che consente loro di stampare i verbali nel caso siano state riscontrate eventuali irregolarità”.
“Ogni volta che viene stilata la documentazione relativa ai vari controlli di filiera sia a livello di singolo prelievo che si singolo risultato di laboratorio - spiega Baldrighi - i dati vengono digitalizzati e inseriti in un database e messi a sistema. Questo ci permette di fare estrazioni informative di qualsiasi tipo e di elaborare una reportistica molto avanzata, che incrociamo con i dati relativi alla produzione che i soci quotidianamente sono tenuti a fornire. L’accesso da remoto da parte dei consorziati al nostro sistema centralizzato è, infatti, uno dei requisiti che garantiscono la massima collaborazione consortile”.
“E’ da quasi dieci anni che la Business intelligence - conclude il presidente del Consorzio - è entrata a far parte del nostro modo di lavorare, rappresentando un grosso valore aggiunto per l’operatività del Consorzio e gli associati, che possono in ogni momento prendere visione dello stato dei processi e del controllo, dalla quantità di latte prodotto alla quantità di forme stagionate alla movimentazione delle vendite”.
29/10/2009
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