|
In un volume attualità e pensiero di Federico Caffè
“Caffè era un economista perfettamente a conoscenza dei problemi internazionali. Ricordava spesso la convinzione del Keynes secondo il quale i difetti maggiori del sistema capitalistico sono l’incapacità a garantire la piena occupazione e l’iniqua e arbitraria distribuzione del reddito e della ricchezza. La crisi attuale non solo ha confermato ancora una volta e drammaticamente l’esistenza di questi due difetti, ma ne ha anche dimostrato la loro profonda interrelazione”. Con queste parole Nicoletta Rocchi, segretaria confederale della Cgil, ha ricordato la figura di Federico Caffè intervenendo al seminario sull’attualità del pensiero dell’economista nella crisi finanziaria attuale, organizzato a Roma in occasione del volume da lei curato intitolato ‘Federico Caffè, un economista per il nostro tempo’ e pubblicato dalla Ediesse.
“Quando ci sarà l’uscita dall’emergenza -avverte Rocchi- avremo un sistema produttivo inadeguato alle esigenze di sostenibilità e quindi con l’urgenza di una profonda ristrutturazione. Occorre quindi agire contemporaneamente dal lato della domanda e da quello dell’offerta. Come ricordava Caffè, contrariamente a certa retorica che ancora si ripete, era un insegnamento del tutto keynesiano. Va di nuovo assunto quell’obiettivo di piena occupazione - dice Rocchi - che fu l’impegno dei paesi usciti dalla guerra e posti anche alla base di costituzioni come quella italiana. Ma che trova anche riconoscimento internazionale tra i principali diritti umani”. Non solo. “Ma la necessità di ristrutturare e di riconvertire l’attuale produzione può rappresentare un’opportunità per una politica attiva del lavoro - sottolinea - che non si affidi solamente alla ‘mano invisibile’ del mercato, con aggiunta forme varie di ammortizzatori sociali; necessari naturalmente, ma che non sono certo la soluzione”.
Il volume riproduce gli atti del convegno organizzato a Roma, il 16 e 17 maggio 2007, dalla Facoltà di Economia della Sapienza Università di Roma e dalla Cgil nazionale, in occasione del ventennale della scomparsa di Federico Caffè. Segue una seconda parte che comprende un’antologia di scritti dell’economista, insieme a numerose testimonianze di amici, parenti, ex allievi. A ciò si aggiunge una sezione fotografica e documentaria che raccoglie anche materiali inediti relativi alla vita e all’attività di Federico Caffè. Un’attenzione particolare è stata assegnata al periodo dell’immediato dopoguerra e al contributo dato dall’economista al dibattito e ai lavori della Costituente, oltre che agli studi e all’impegno sulla e per la ricostruzione del paese.
“E’ presente una selezione - spiega il co-curatore Giuseppe Amari - di interventi, memorie, iniziative varie che, dalla sua scomparsa ai giorni nostri, si sono succeduti, numerosi, in suo ricordo. Un ricordo sempre vivissimo che è un fenomeno che ancora ci sorprende. Nell’insieme, i due volumi riportano scritti di Caffè per oltre 1.400 pagine; tre sue lezioni audio registrate; un dibattito radiofonico con Ezio Tarantelli e due sue interviste televisive. Raccolgono 63 testimonianze scritte per oltre 350 pagine e 28 interviste in video per più di 12 ore. E’ presente una sezione documentale di circa 250 pagine. Il nostro compito è stato anche quello - conclude - di ridurre la distanza, ormai crescente, tra gli scritti di Caffè e gli scritti su Caffè in circolazione”.
12/06/2009
|
|