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Aidi, oltre 11 mld di fatturato per il settore dolciario
I dolci ‘alimentano’ anche il circuito economico del Paese. Nonostante le difficoltà generali, l’andamento dell'industria dolciaria tra il 2007 e il 2008 ha infatti avuto un esito positivo, con una lieve crescita dei volumi produttivi, e un incremento del 4,6% in valore, che ha consentito di superare gli 11 miliardi di euro di fatturato complessivo del settore. Secondo un’indagine GFK Eurisko, presentata nel corso dell'assemblea annuale dell’Associazione industrie dolciarie italiane (Aidi), il settore, che storicamente ha un andamento anticiclico, ha visto modificarsi i comportamenti d'acquisto del consumatore, che è diventato più selettivo ed attento negli acquisti, ma dal 2006 al 2008 non ha sostanzialmente ridotto la spesa annua in beni alimentari.
Parlando all’Assemblea degli industriali del settore Umberto Rondani, riconfermato presidente dell’Associazione, ha sottolineato la capacità delle aziende dolciarie di reagire anche nei momenti di difficoltà. “Questo - ha precisato - grazie alla ricerca e all’innovazione continue, ma soprattutto grazie al rapporto di stretta fiducia che hanno saputo costruire con i consumatori. Non è un caso se, proprio di recente, il Reputation Institute di New York ha attribuito alla Ferrero il riconoscimento di azienda con la migliore reputazione al mondo”.
Nel corso dell'assemblea Aidi sono stati inoltre riconfermati nella carica di vice presidente Alessandro Ambrosoli, Alberto Bauli e Filippo Ferrua, new entry Paolo Barilla. E’ stato buono il recupero, dopo un periodo di rallentamento, del comparto dei prodotti di confetteria che ha messo a segno un incremento del 4,3% in valore.
In cifra assoluta, la produzione di confetteria ha raggiunto 1,3 miliardi di euro. In crescita anche il comparto dei prodotti da forno, +1,6% a volume e +6,5% a valore, che pesa per il 40 % sul totale dell'intera produzione dolciaria, corrispondente ad un valore di oltre 4,5 miliardi di euro. Il comparto del cioccolato e prodotti a base di cacao cresce in linea con la media del settore dolciario, e quindi del 4,1% in valore, assestandosi ad una cifra di quasi 3 miliardi e mezzo di euro. Meno bene invece il comparto gelatiero, con quasi il -4% a volume, bilanciata da una crescita dell’1,2% in valore. La produzione 2008 di questo segmento è stata pari a quasi 2 miliardi di euro.
L’export ha tenuto, seguendo l’andamento generale del settore alimentare: nel 2008 le esportazioni dei dolci italiani sono calate complessivamente dello 0,8% in volume, a fronte comunque di un’apprezzabile crescita del 5% in valore. Questo ha consentito nel 2008 una crescita del saldo commerciale a 1.200 milioni di euro con un incremento di quasi il 9% sull’anno precedente.
18/06/2009
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