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Estate ancora più hot per chi non può acquistare un condizionatore
Già stanchi delle temperature ‘hot’ di questi giorni? Basta accendere il fedele ed amato condizionatore per non risentirne troppo. Un consiglio che però pare non possano seguire in molti. “Per la prima volta - spiega a LABITALIA Giampiero Colli, segretario generale Coaer, Associazione di costruttori di apparecchiature ed impianti aeraulici - il settore mostra segni di carattere negativo. Non era mai successo una cosa del genere. Ormai lontani gli anni tra il 2003 e il 2004, in cui si è registrato un boom di vendite, quest’anno siamo alle prese con una recessione, almeno stando alle rilevazioni 2008”.
Ma non tutto è perso. “Per quest’anno - continua Colli - c’è chi parla di ripresa, di certo gli operatori incrociano le dita, aspettando la prossima indagine, anche se i primissimi dati sulle vendite sono chiari. Stiamo assistendo, soprattutto negli ultimi mesi, a una diminuzione degli acquisti dei piccoli, i cosiddetti residenziali; i grandi, al contrario, pare tengano”. Tra il 2007 e il 2008 il fatturato relativo alla produzione nazionale, si legge nell’indagine Anima-Coaer condotta sulle principali 59 aziende operanti in Italia nel settore, registra una contrazione del 16,4%, rispetto al +22,6% relativo al 2006-2007. Il fatturato del 2008 (in migliaia di euro) è stato pari a 1.362.257 rispetto a 1.628.640 euro del 2007.
La ‘debacle’ ha colpito i climatizzatori ‘domestici’ sistemi ‘split’ e ‘multisplit’ condensazione ad aria: 871.608 euro il fatturato in Italia nel 2008 contro 1.106.979 nel 2007.
Fatturato a parte, il mercato dei condizionatori d’aria non risente certo dell’annosa diatriba tra i sostenitori degli impianti e coloro che li bocciano a suon di ‘certificati medici’. Lo stesso ministero della Salute, negli ultimi giorni, ha diffuso una sorta di mini vademecum sull’uso dei condizionatori, per fronteggiare l’ondata di caldo che ha attraversato il belpaese. E alla domanda se è bene usare il condizionatore, il dicastero risponde: “Si' ma con moderazione, regolandolo in modo che la temperatura ambiente sia pari a 25-27 gradi, mantenendo chiuse le finestre durante il loro funzionamento e utilizzando protezioni oscuranti alle finestre dei locali condizionati per limitare l'esposizione diretta ai raggi solari”.
“Quando si utilizza un condizionatore - continua il ministero - è importante rispettare alcune regole riguardanti il loro corretto utilizzo e manutenzione (vedi decalogo allegato per l'uso corretto degli impianti di aria condizionata). Passare alcune ore in ambienti climatizzati, in particolare nelle ore più calde della giornata, aiuta a ridurre sensibilmente la frequenza di effetti negativi sulla salute”.
Uno strumento utilissimo dunque che nasce nel luglio del 1902 per opera di Willis Carrier, ingegnere americano della Buffalo Forge Company, un’azienda che produceva componenti per impianti termici, industriali e civili. Carrier fu incaricato dalla sua azienda di controllare l'umidita' dell’aria perchè la temperatura e l’umidità eccessiva erano diventati fattori limitanti della produttività dei lavoratori e, nel caso di grandi spazi, fabbriche, magazzini, costringevano proprio a interrompere o rallentare l’attività. L’aria condizionata era diventata, infatti, un’esigenza economica. Il primo stabilimento a sperimentare il condizionatore fu una tipografia, ma in breve il suo uso si diffuse in altre manifatture: industrie tessili, calzaturifici, chimiche. Finchè, nel 1928, Carrier fu chiamato dal Congresso Usa a Washington per condizionare il Campidoglio, la sede del Congresso.
15/06/2009
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