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Lecco, cani-bagnini incontrano famiglie e bambini in difficoltà

Al lago di Lecco domenica 14 giugno ci sarà il primo appuntamento ufficiale delle unità cinofile della Squadra Italiana Cani Salvataggio. L’assessore regionale alla Protezione Civile e Polizia Locale Stefano Maullu, le Inner Wheel di Monza e Lecco, costola femminile del Rotary, il gruppo elicotteristico della Guardia di Finanza di Sondrio e i mezzi navali dei Vigili del Fuoco di Lecco incontreranno le famiglie della zona. Invitati speciali i piccoli ospiti del centro accoglienza Caf di Milano, il centro di aiuto alle famiglie in crisi e ai bambini maltrattati, dell'Istituto Beata Vergine addolorata di Milano e del Centro Mamma Rita di Monza.

Alla manifestazione parteciperanno dunque 100 unità squadre cinofile e i bimbi potranno assistere da vicino a tutte le operazioni di salvataggio mentre in alcune iniziative saranno coinvolti direttamente. La Scuola, grazie a numerosi anni di addestramento, calerà i cani in acqua da 30 metri di altezza trasportati dall'elicottero AB412 delle Fiamme Gialle di Sondrio. Nonostante il vento creato dalle pale del velivolo, la nebulizzazione e le onde provocate sarà dimostrato come operatori e squadre cinofile possano operare nelle condizioni peggiori e portare a termine le operazioni di salvataggio di chi è in difficoltà. Non solo. I cani si tufferanno da pontili e piattaforme e i piccoli, oltre a passare una giornata spensierata, potranno imparare a relazionarsi con i cani, utilizzare attrezzature di base come apparati radio e indossare i giubbini di salvataggio.

E quest’anno saranno 300 i giganti buoni a quattro zampe che sorveglieranno i bagnanti delle coste italiane. I migliori amici dell'uomo della Scuola Italiana Cani Salvataggio che, assieme ai loro conduttori, nei fine settimana estivi, saranno in servizio di sorveglianza anche a Genova sulle motovedette della Guardia Costiera in collaborazione con la Capitaneria di Porto, a Milano all’Idroscalo in collaborazione con la provincia e sul lago di Garda Salò in collaborazione con il comune.

“Il servizio che gode il patrocinio della regione, della protezione civile e della polizia locale - spiega a LABITALIA Ferruccio Pilenga, presidente e fondatore della scuola - si svolgerà principalmente in due modalità: a terra con le unità cinofile che percorreranno il lungolago di Garda, che è appena stato completato e si sviluppa per circa 4 km con passerelle e scorci spettacolari e in acqua con i cani imbarcati sul gommone della Scuola Italiana Cani Salvataggio con un pilota e un assistente, saranno pronte a recarsi sul posto di una eventuale emergenza”.

Due i mezzi navali messi a disposizione a titolo gratuito. “Proprio in questi giorni - continua Pilenga - si stanno svolgendo le selezioni delle migliori unità cinofile che entrando nella squadra, prenderanno parte al servizio sotto lo sguardo vigile dell’istruttore Luca Zioni. Il comando del servizio verra' affidato alla vice presidente della scuola Donatella Pasquale che vanta innumerevoli esperienze nel campo del soccorso con unità cinofile sia in Italia che all'estero, ed ha ottenuto riconoscimenti ufficiali da parte sia degli organi di stato che di associazioni di Protezione Civile, con un palmares invidiabile”.

Le razze più utilizzate per il salvataggio in acqua sono il cane di Terranova, Labrador e Golden Retriver. Grossi molossoidi, goffi e impacciati nel movimento sulla terraferma, che invece riescono a stupire chiunque li veda muoversi nell'acqua, dove acquistano un’agilità sorprendente e fanno sfoggio di tutta la loro potenza. La cosa importante è che il cane bagnino sia dotato di ottima salute, sia almeno di taglia media e pesi più di 30 chili.

Il peso è fondamentale, perchè il suo lavoro richiede un intenso impegno fisico dal momento che si tratterà di nuotare su distanze comprese tra i 300 metri e i due chilometri, di trainare una persona in difficoltà o addirittura di rimorchiare un’imbarcazione di piccola dimensione con a bordo fino a 30 passeggeri.

Il corso base, frequentato con il padrone-conduttore, insegna come fare per poter avere un cane tranquillo e sicuro al proprio fianco in acqua, senza correre il rischio di arrivare sulla spiaggia pieni di graffi. In questo corso, il cane imparerà a lavorare con o senza il conduttore in acqua al suo fianco. Vengono, poi, affinate le tecniche di nuoto e di trasporto dell’infortunato e impartite lezioni di pronto soccorso medico e veterinario. Sarà richiesto un impegno fisico sempre maggiore sia al cane sia al conduttore, anche per apprendere le tecniche del tuffo da pontile, molo e motovedetta.


12/06/2009
 
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