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Rinaldi (Prc), contratti e paghe uguali per lavoratori europei
Ricostruire una situazione di coesione sociale tra i cittadini in Europa. Con questo obiettivo Rosa Rinaldi, candidata per Rifondazione Comunista alle elezioni europee nella circoscrizione Centro, e sottosegretario al Lavoro nel governo Prodi, punta a presentare a Bruxelles diverse proposte su lavoro e welfare. “E' necessario - dice Rinaldi - che siano realizzati dei contratti di lavoro a carattere e con validità europea, uno per ogni settore. Insieme ad una paga media oraria a livello europeo. In modo da raggiungere -rimarca- diritti uguali per i lavoratori in tutta Europa e regole per le aziende che operano nei Paesi della comunità. In questo modo - aggiunge - è possibile rafforzare la coesione sociale, e si evitano che siano contestati i lavoratori italiani che protestano a Londra e quelli romeni che protestano in Italia”.
Nel piano per il lavoro che Rinaldi porterà al parlamento europeo se verrà eletta, anche “un 'Patto per il Lavoro e per la buona occupazione' a livello europeo”. Per l'ex-sottogretario, è inoltre prioritario contrastare la crisi economica anche con provvedimenti strutturali: “E' necessario - spiega la candidata di Rifondazione - avviare la riconversione del sistema produttivo, attraverso l'innovazione e le energie rinnovabili. Ad esempio la crisi dell'auto non si combatte di certo costruendo nuove auto o attraverso la concessione di incentivi per la rottamazione”. Non solo interventi per il lavoro, ma anche per i giovani italiani ed europei.
“E' necessario 'costruire'- dice Rinaldi - anche una coesione sociale per lo sviluppo del futuro dei nostri giovani. E per far questo -continua- credo che sia necessario che nei programmi scolastici dei paesi della comunità, oltre alla parte decisa dai ministeri dei singoli Paesi, ci siano anche una serie di argomenti comuni. Questo - rimarca - per permettere un'effettiva 'mobilità sociale' nel continente europeo per i giovani di tutti i Paesi”.
E per mantenere le competenze necessarie per il mercato del lavoro “è necessario mettere mano - conclude Rinaldi - anche all'attuale organizzazione dei fondi europei per la formazione professionale, introducendo nuovi parametri legati alla produzione di occupazione”.
03/06/2009
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