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Pd, per sviluppo e lavoro puntare sui green jobs
Come Obama in America, anche il Pd punta a far crescere l'economia e il lavoro in Europa attraverso i 'green jobs'. ''Le priorita' da portare in Europa - dice a LABITALIA Davide Sassoli, candidato del Pd alle elezioni per il Parlamento europeo, come capolista nella circoscrizione dell'Italia centrale - sono le energie rinnovabili e l'istruzione. Rafforzando il ricorso all'eolico, alle biomasse, al solare possiamo creare milioni di posti di lavoro, avviando inoltre un percorso virtuoso da parte della Ue che dovra' in breve tempo trovare una strategia per affrancarsi dalla schiavitu' del petrolio''. La via europea al lavoro indicata da Sassoli prevede cosi' anche ''la riduzione dell'inquinamento, ma punteremo anche -precisa- sull'innovazione che e' la vera carta vincente per uscire dalla crisi''. Per un'Europa piu' coesa e che dia a tutti un'opportunita', ''e' fondamentale l'istruzione -ricorda Sassoli- e dunque dobbiamo incrementare gli scambi 'Erasmus', aumentando gli stanziamenti per la formazione''.
''Solo con elevate competenze - avverte Sassoli - potremo competere con l'Asia, che nei prossimi anni sorpassera' anche gli Usa in fatto di investimenti per l'innovazione. L'Europa non puo' stare a guardare e deve puntare sui suoi giovani se non vuole rimanere indietro''.
Altra priorita' di Sassoli e' quella di ''rilanciare i consumi per rilanciare l'economia''. ''Questo lo si fa -spiega- abbassando le tasse. Il governo finora si e' limitato a interventi tampone e circoscritti a poche categorie: come la social card e il bonus famiglia, due strumenti che tra l'altro sono partiti con enormi difficolta'''. ''Questo governo -prosegue Sassoli- si e' del tutto dimenticato del ceto medio, a cui sono andate solo poche briciole. Se si sono trovati i soldi per salvare le banche, allora -chiede l'esponente del Pd- si trovino anche per rafforzare gli sgravi fiscali per le famiglie. Berlusconi, ad ogni elezione, promette il quoziente familiare, sapendo che non lo introdurra' mai. Noi diciamo: interveniamo sui nuclei che hanno figli, tassiamo di piu' i redditi alti, investiamo nel welfare''. Infine, l'immigrazione, che si preannuncia uno dei tempi piu' caldi della prossima legislatura.. ''Finora -afferma il candidato del Pd- e' stata gestita solo come un problema di ordine pubblico. Respingiamo gli immigrati verso la Libia, e li' che succede? Che fine fanno tutti quei disperati che arrivano da quasi tutti i Paesi dell'Africa nera? Il problema e' immane e in realta' dovremmo essere noi a vagliare chi ha diritto all'asilo oppure no. Non regge nemmeno il paragone con il governo Prodi, che intervenne in Adriatico per fermare i gommoni che arrivano dall'Albania. Li'si trattava -ricorda Sassoli- appunto di persone che arrivavano da un solo paese, quindi in sostanza li si riaffidava al loro governo, alla loro nazione''. ''E poi vorrei ricordare -conclude- tutti i progetti di sviluppo che abbiamo messo in campo in Albania negli anni passati. Il governo Berlusconi ha invece avuto la bella trovata di tagliare di oltre il 50% i fondi per la cooperazione allo sviluppo. Si vuole aiutare in questo -conclude- le persone a rimanere a casa propria? ''.
01/06/2009
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