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Lega Nord, in Ue con forte ruolo Malpensa e contro i clandestini

In Europa senza la Turchia, con lo scalo di Malpensa finalmente liberalizzato e aperto ai voli delle compagnie aeree piu' forti e, soprattutto, con finanziamenti comunitari consistenti al nostro Paese per affrontare la lotta all'immigrazione clandestina. Queste le priorita' che la Lega Nord porta in Europa, senza dimenticare il Mezzogiorno per il quale invoca la legalita' contro la mafia. ''I temi prioritari -dice a LABITALIA Matteo Salvini, candidato per la Lega Nord nella circoscrizione Nord Occidentale - sono lavoro, infrastrutture, immigrazione e sicurezza''. In particolare, dice ancora Salvini, che e' stato gia' parlamentare europeo (dal 2004 al 2006), ''i primi due sono molto legati perche' attorno a Malpensa, a parte i circa 1.000 cassaintegrati, c'e' un indotto, dove lavorano decine di migliaia di persone, che sta soffrendo molto''. ''La Ue -spiega Salvini- non puo' tollerare il monopolio Alitalia sulla tratta Milano-Roma: occorre liberalizzare le rotte su Malpensa e posso dire che c'e' la fila delle compagnie aeree che vogliono usare lo scalo''. Intollerabile, per Salvini, che ''nell'area piu' produttiva del Paese non ci siano voli diretti per l'India o per la Cina''. ''Occorre rimediare a qualcosa che -sottolinea il capogruppo della Lega Nord nel consiglio comunale di Milano- e' stato approvato con il voto convergente di Pd e Pdl''.

SALVINI, SE TURCHIA ENTRA IN UE MUORE L'EUROPA

Altro tema di punta (anzi, come dice Salvini, 'il' tema di punta per eccellenza) e' il possibile ingresso, nel 2015, della Turchia nell'Unione europea. ''E' un tema di cui nessuno parla -spiega Salvini- ma che e' il piu' importante di tutti, perche' se la Turchia entra in Europa, muore l'Europa stessa''. ''Le ripercussioni di milioni di islamici che entrano nell'Unione -sottolinea- scardinerebbero l'Europa, e porterebbero un impatto negativo sulla sicurezza''. Ma anche su questo tema, ribadisce Salvini, ''Pd e Pdl sono d'accordo''. Sull'immigrazione, infine, Salvini detta le linee: ''Innanzitutto -spiega- chiediamo all'Europa soldi, perche' i rifugiati, i Centri di espulsione, i ricongiungimenti, costano un occhio della testa sia allo Stato sia ai comuni e noi spendiamo tanto. E non credo che la Finlandia o la Danimarca spendano altrettanto''. Altra richiesta e' quella di ''un'uniformita' legislativa in tutti i Paesi dell'Ue''. ''Oggi questo non esiste: in alcuni paesi si soggiorna in Centro di identificazione e espulsione 2 mesi, in altri tre anni''. Insomma, conclude Salvini, ''l'Europa ha deciso di togliere i confini, ma qualche certezza alle persone la deve pur dare''.

MARAVENTANO, LEGALITA' CONTRO OPPRESSIONE MAFIOSA

''Sicilia e Sardegna libere come la Padania'': questo lo slogan che la combattiva Angela Maraventano, senatrice della Lega Nord, ha scelto per la sua campagna elettorale. Maraventano, che e' stata vicesindaco di Lampedusa, a cui e' fortemente legata, parla con LABITALIA delle priorita' che da candidata di punta della Lega Nord nella circoscrizione dell'Italia Insulare, vuol portare in Europa. ''La mia parola d'ordine in Europa -spiega Maraventano- e' lottare per la legalita' in queste due meravigliose isole. Voglio legalita' per Sicilia e Sardegna, e non in termini di aiuti assistenzialistici, ma in termini di finanziamenti legali''. Nei suoi appuntamenti elettorali, la senatrice ha trovato ''molta solidarieta''', anche se si dice ''molto arrabbiata'' con il sindaco di Palermo che ha impedito i gazebo elettorali per strada e che, dice ancora, ''tenta di impedire che si faccia una vera campagna informativa''. ''La gente ora e' diversa -spiega Maraventano- ed e' convintissima che sia arrivato il momento di cambiare. Abbiamo gambe solide, ma finora non siamo riusciti a camminare per via dell'oppressione mafiosa''. Sul fronte immigrazione, ''lotto da 10 anni -sottolinea Maraventano- e, finalmente, con il progetto Maroni siamo riusciti a bloccare il fenomeno degli sbarchi clandestini''. Ora, pero', dice ancora, ''l'Europa deve farsi carico di questo fenomeno''.

E spiega che ''invece finora ha lasciato a noi isolani l'onere di gestire l'immigrazione clandestina, delegandoci e assegnandoci somme irrisorie''. Maraventano indica l'accordo che l'Italia ha stipulato con la Libia ''come modello anche europeo per le politiche di contrasto all'immigrazione irregolare''. ''E poi -conclude- se noi abbiamo la possibilita' di aiutare queste persone nella loro terra, combattendo i trafficanti di essere umani, lo dobbiamo fare. Ognuno deve poter vivere da cittadino di serie A nella propria terra''.


01/06/2009
 
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