|
Congresso Cisl, entrano nel vivo i lavori
Entra nel vivo il 16° Congresso confederale della Cisl, con la seconda giornata dell’assise in corso a Roma presso il Centro congressi dell’Eur. Un appuntamento aperto anche alle esperienze sindacali estere, con oltre 100 delegati stranieri presenti per parlare di diritti sindacali negati. “Qui - spiega a LABITALIA Luigi Cal, responsabile dei Rapporti internazionali del sindacato - ci sono più di 100 delegati stranieri e ciò significa che il sindacato Cisl, nel mondo, la sua politica i suoi rapporti internazionali e di cooperazione che vanno in tutti i continenti dall’America Latina, all’Africa, all’Asia, sono seguiti con molta attenzione. Questo è motivo di orgoglio e compiacimento”.
Al centro del dibattito sindacale oggi il tema del pubblico impiego. “Dire che un certificato falso - dice Gianni Baratta, segretario confederale della Cisl, rispondendo al Ministro Brunetta - verra’ perseguito penalmente è come scoprire l’acqua calda. Mi sembra - sostiene il sindacalista - che si punti sull’effetto mediatico per terrorizzare la gente, e credo che, invece, il senso delle operazioni che stiamo cercando di fare nella pubblica amministrazione sia quello di fare una profonda riforma attraverso la contrattazione nazionale e periferica”. Convinto di una eccessiva pressione sui dipendenti pubblici anche Gianni Faverin, segretario generale Cisl Fps: “Il governo sta esagerando nel criminalizzare le risorse umane del pubblico impiego. E' come se - aggiunge - si dovesse nascondere un periodo di troppa ‘mala gestione’ dei consulenti dei politici, dai sindaci ai governatori regionali e ministri”.
Nell’agenda del congresso anche il terremoto de L’Aquila e gli interventi del Governo per la ripresa economica del territorio. “Abbiamo bisogno di dare sostegno alle imprese - sottolinea Gianfranco Giorgi, segretario generale della Cisl dell’Aquila - e di realizzare un’opera di defiscalizzazione per tutte le attività e per questo sosteniamo la richiesta di far diventare l’Aquila una zona franca”. Con la voce rotta dall’emozione, Giorgi ha chiesto di “costruire subito una nuova sede sindacale”. Un appello alla legalità nella ricostruzione è stato lanciato da Domenico Pesenti, segretario generale della Filca (Federazione Italiana Lavoratori Costruzioni ed Affini edili) della Cisl: “Stiamo intervenendo nella fase di ricostruzione del terremoto chiedendo di costruire ciò che è stato distrutto in un’ottica di rilancio della regolarità e della legalità del settore edile”.
Gli inteventi dei sindacalisti si sono concentrati anche sul problema dell’accesso al credito per le imprese. “Il rapporto banche-impresa - dice Anna Maria Furlan, segretario confederale della Cisl - non può prescindere dall’occupazione, dallo sviluppo e dal bene sociale in termini generali”. Al congresso hanno partecipato anche i rappresentanti dei lavoratori della sicurezza. “Abbiamo creato un soggetto unico per poter incidere meglio sulle politiche per la sicurezza - afferma Pompeo Mannone, segretario generale della neo Federazione nazionale della sicurezza della Cisl- e dato vita a un sindacato unico che aggrega al suo interno i vigili del fuoco, la polizia penitenziaria e il Corpo forestale dello Stato. Oggi la sicurezza viene vista in maniera globale, dal controllo sul territorio alla garanzia dell’ordine pubblico fino alla costruzione di una politica ambientale. E la Cisl non poteva non rispondere a questa esigenza, visto che è sensibile ai cambiamenti del mondo del lavoro. Ma ovviamente – sottolinea - la Federazione è aperta anche ad altri soggetti”. E nella giornata non è mancato l’accenno alla mobilitazione: “L'11 giugno scendiamo in piazza - dice Antonio Uda, segretario generale della Federazione Nazionale Pensionati (Fnp) della Cisl - per chiedere al governo il fondo per la non autosufficienza, che riguarda 3 milioni di cittadini sfortunati. Tra loro non ci sono solo anziani, ma anche giovani e minori”.
21/05/2009
|
|