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Viterbo, con ‘Chronos’ risorse per occupazione over 50
‘Chronos’, ovvero l’età come ricchezza. ‘Gli over 50. Una risorsa strategica per il territorio: informare, informarsi ed essere informati’: è il titolo della III edizione del convegno internazionale, presso la Domus de La Quercia, a Viterbo. Un appuntamento organizzato dall’assessorato provinciale alle Politiche del lavoro, per approfondire la problematica inerente l’invecchiamento costante della popolazione. A dare il via ai lavori c’erano il presidente della provincia, Alessandro Mazzoli, l’assessore alle Politiche del Lavoro, Stefano Di Meo, il suo omologo della provincia di Ferrara, Paola Ricci, la coordinatrice generale del progetto ‘Chronos’, Ruth Gonzalez, il dirigente del settore della provincia di Viterbo, Alberto Pecorelli, e l’esperto delle politiche del lavoro per l’Upi, Romano Benini.
Il progetto ‘Chronos’, finanziato dall’articolo 6 del regolamento del Fondo sociale europeo, mira ad attribuire incentivi a datori di lavoro e dipendenti al fine di prolungare la vita lavorativa, nonché a facilitare gli imprenditori alla formazione qualificata delle persone over 50. Tra i dati emersi dal dibattito, quello che riguarda un numero sempre maggiore di ultracinquantenni che nel Viterbese sono in lista d’attesa per un lavoro: nel 2006 erano 9.628, nel 2007 10.370, a giugno del 2008 10.758.
“Una delle problematiche più attuali nell’Unione europea - ha esordito Mazzoli - è quella dell’allungamento della vita, che non trova nelle dinamiche del mercato del lavoro adeguate risposte. Si parla tanto di flessibilità del lavoro, ma bisogna entrare nel merito delle trasformazioni: una parte del mondo del lavoro, caratterizzata sempre più spesso da chi ha superato i 50 anni, viene progressivamente esclusa perché considerata l’anello debole della catena produttiva. E questo mentre da una parte si parla di prolungamento dell’età pensionabile, dall’altra gli ultracinquantenni sono stretti nella morsa di datori di lavoro che hanno la necessità di risparmiare e investimenti necessari per aggiornare le competenze, ma che sono carenti”.
DI MEO, IMPORTANTE VALORIZZARE TRADIZIONE
“Il problema del reinserimento lavorativo dei lavoratori over 50 - ha spiegato l’assessore alle Politiche del Lavoro, Stefano Di Meo - è legato ai processi di globalizzazione produttiva che escludono questa categoria di lavoratori proprio per i meccanismi di mercato sempre più veloci e avidi di nuove competenze. Le politiche sull’età pensionabile, legate all’allungamento della vita lavorativa, non tengono presente i lavoratori usuranti, i quali non possono essere considerati alla stessa stregua delle altre categorie di lavoratori poiché ciò crea gravi disparità”.
“La sperimentazione proposta dalla provincia di Viterbo - ha chiarito - cerca di rispondere all’esigenza di reinserimento dei lavoratori over 50 attraverso il certificato d’impresa sociale, l’incontro scambio tra artigiani e giovani, affinché non venga perso l’importantissimo bagaglio di tradizione artigianale del viterbese. E’ importante valorizzare la tradizione attraverso la trasmissione, i pass punto di accesso online ai servizi dedicati a chi, come gli over 50, non ha facile accesso alle nuove forme di comunicazione e di scambio culturale rappresentate dalla rete”.
“In relazione al sistema di microcredito, specialmente per le donne (attraverso il patrocinio di Banca Ethica e Bic Lazio) - ha affermato - il punto principale da evidenziare è la rioccupabilità e per questo obiettivo auspichiamo l’azione dell’Unione europea affinché si istituisca una ‘borsa dei cittadini per la qualità della vita’ legata alle problematiche reali vissute dai cittadini europei quali ad esempio la sicurezza sul lavoro”.
24/09/2008
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