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Tfr: 6 spot televisivi firmati Ozpetek per incoraggiare scelta

L'ambiente è quello di 'Camera Cafè: due giovani lavoratori, un ragazzo e una ragazza, discutono del loro futuro davanti alla macchinetta del caffè e, in maniera divertente, parlano della 'provvidenza complementare’. Altra scena: un giovane uomo, sempre davanti alla macchinetta del caffè, si rivolge a una signora un po' attempata e le chiede cortesemente: “Hai poi pensato alla pensione?” E quella sdegnata gli dice: “Cafone” e tira un ceffone all'esterrefatto giovanotto. Sono due dei sei spot elaborati dall'Agenzia Armando Testa per la campagna di comunicazione sulla scelta della destinazione del Tf, commissionata dalla presidenza del Consiglio. Gli spot portano la firma di Ferzan Ozpetek, il regista autore de 'Le fate ignoranti’ e di 'Saturno Contro' e saranno trasmessi sulle tv nazionali e sui network locali, per incoraggiare i lavoratori dipendenti a effettuare, entro il 30 giugno, la scelta della destinazione del proprio Tfr. La campagna di comunicazione, che sarà anche radiofonica, è stata presentata alla stampa, a Roma, nella suggestiva cornice di Palazzo Venezia, dove è in corso una mostra dei dipinti di Julian Schnabel. Presenti il ministro del Lavoro e della Previdenza sociale, Cesare Damiano, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Ricardo Levi, Maurizio Sala, dell'agenzia Armando Testa, Paolo Peluffo, capo dipartimento Editoria della presidenza del Consiglio, e Ferzan Ozpetek.

GIA’ TRASMESSI 6.700 SPOT

Quella presentata a Roma è la terza e ultima fase della campagna informativa sul tema della previdenza complementare avviata dalla presidenza del Consiglio. “Dal 15 gennaio a oggi - ha ricordato Peluffo - sono già stati trasmessi 6.700 spot televisivi su tv nazionali e locali, 11.700 spot radiofonici e non abbiamo trascurato le azioni sul territorio, allestendo 4.230 messaggi in grandi stazioni, aeroporti e cinema. La prima fase della campagna ha riguardato il puro annuncio del numero verde 800 196 196, la seconda ha sottolineato l'importanza della previdenza complementare e ora con la terza - ha concluso - coinvolgiamo le persone interessate alla scelta”.

“È la più grande campagna di comunicazione intrapresa dalla presidenza del Consiglio dai tempi dell'euro”, ha ricordato Ricardo Levi. “Si tratta di una campagna impegnativa che abbiamo fatto in collaborazione con il ministero del Lavoro e della Previdenza sociale - ha detto - per un tema che toccherà tutte le famiglie italiane. La comunicazione pubblica sta facendo in questo caso - ha concluso Levi - il proprio compito: cioè informare i cittadini sui servizi messi a disposizione dal governo”.

DAMIANO, PUNTIAMO A 40% DI ADESIONI A FONDI

“Partiamo da un dato basso: in 10 anni di pensione complementare abbiamo il 13% di lavoratori del mondo privato che hanno aderito ai fondi pensioni. Ci proponiamo di fare uno strappo rilevante, dal 13 al 40% in un solo anno”. Lo ha detto il ministro del Lavoro, Cesare Damiano, nel corso della conferenza stampa di presentazione della campagna di comunicazione della presidenza del Consiglio sul Tfr. “Naturalmente - ha proseguito Damiano - è un obiettivo ambizioso e tireremo le somme a fine anno, dopo questa campagna che si conclude nel mese di giugno e dopo il 'silenzio assenso' che porterà ovviamente nuovi risultati e dopo, mi auguro, eventuali ripensamenti di lavoratori che inizialmente avessero deciso di rimanere col Tfr in azienda”.”La campagna è stata efficace come ci rivela l'indagine dell'Eursiko - ha sottolineato il ministro - e il tema è molto importante, perché quando parliamo di Tfr parliamo di un flusso di risorse di circa 19 miliardi di euro l'anno”. Obiettivo della campagna, ha spiegato Damiano, è “incentivare le persone a fare una scelta consapevole”. La campagna si sviluppa in varie fasi. “Nella prima - ha detto il ministro - ha consentito di indagare quante persone conoscevano il problema e abbiamo stimolato questa conoscenza attraverso gli spot radiofonici e televisivi. Nella seconda, abbiamo sviluppato una campagna che aiuta le persone a scegliere. Adesso - ha concluso - siamo arrivati a una fase cruciale che si sviluppa immediatamente, da metà maggio al 30 giugno, data ultima per scegliere in modo consapevole se aderire a un fondo pensione o lasciare il trattamento di fine rapporto in azienda. Noi, naturalmente, stimoliamo molto i lavoratori (soprattutto i giovani) ad aderire ai fondi pensione perché la pensione pubblica è il pilastro fondamentale, ma la pensione complementare è un aiuto a ottenere un risultato pensionistico degno di questo nome”.

SALA, ULTIMO MIGLIO DELLA CAMPAGNA

“Questi spot rappresentano - ha dichiarato Maurizio Sala - l’‘ultimo miglio' di questa campagna e per questo ci siamo concentrati su target che necessitavano di maggiore attenzione come i giovani e le donne o su alcuni territori come il Centro e il Sud. Questa terza fase è mirata a mostrare i benefici di una scelta corretta e ringrazio anche Giorgio Gori e Magnolia che ci hanno permesso di ispirarci al format di 'Camera Cafè’ perché non c'è spazio più appropriato per rappresentare una pausa di riflessione”.

“Mi sono molto divertito a girare questi spot - ha dichiarato il regista Ozpetek - e spero che questo divertimento, mio, della troupe, degli attori (molto bravi) arrivi al pubblico. Quando mi hanno chiamato, io, veramente, cosa fosse il Tfr non lo sapevo, ma ho chiesto in giro e devo dire che su 10 amici almeno 5 erano informati”.


17/05/2007
 
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