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Calabria, in aumento stranieri ma sempre più terra di transito

Continua ad aumentare la presenza di immigrati in Calabria, che si conferma però sempre più terra di transito e porta d’ingresso per l’Italia e l’Europa, anche per l’esistenza sul territorio regionale, nel comune di Isola Capo Rizzuto, del Centro di prima accoglienza, del Centro di identificazione e del Centro di permanenza temporanea e assistenza. A scattare la fotografia dell’immigrazione in Calabria è il Dossier Caritas/Migrantes, che, sulla base dei dati forniti dal ministero dell’Interno, stima un numero di soggiornanti nella regione, nel 2005, pari a 42.599, di cui 5.990 minori, con un aumento rispetto all’anno precedente di 2.711 unità. In cinque anni, la Calabria ha visto triplicare la presenza di stranieri sul suo territorio, anche per effetto, nell’ultimo periodo, dei ricongiungimenti familiari.

E proprio all’immigrazione, non solo nel territorio regionale, è dedicata la mostra fotografica 'migrAzioni - Un sogno lungo un secolo', che si svolgerà l’11 e 12 maggio a Lamezia Terme, ospitata dalla Caritas diocesana, nella sede di piazza D’Ippolito 8 (Seminario vescovile). L’evento è organizzato all'interno del progetto 'Pane e denti (possibilità e strumenti)', realizzato in partnership da Labitalia, Conform srl, Cenasca-Cisl, Cnca, Stellaria Cooperativa Sociale e Impresa Sensibile-Cna. Un progetto cofinanziato dal Fondo sociale europeo all'interno dell'iniziativa comunitaria Equal II Fase, che ha come obiettivo principale la lotta alle discriminazioni e disuguaglianze nel mercato del lavoro, e gestito in Italia dal ministero del Lavoro.

TRA PROVINCE AL PRIMO POSTO REGGIO CALABRIA

Al primo posto per numero di stranieri, tra le province calabresi, figura Reggio Calabria con 14.838 presenze, seguita da Cosenza (9.581), Catanzaro (7.664), Crotone (7.210) e Vibo Valentia (3.306). Se il Marocco è il paese straniero più rappresentato a Catanzaro e Reggio Calabria, gli ucraini prevalgono a Crotone, Vibo Valentia e Cosenza. A Catanzaro, in particolare, sono 238 i permessi per lavoro subordinato e 847 quelli per lavoro autonomo rilasciati a migranti originari del Marocco e, dopo il Marocco, le nazioni maggiormente rappresentate nella provincia sono Ucraina, Polonia, Romania e Senegal. Dall’Est Europa arrivano principalmente badanti e lavoratori dipendenti, mentre dall’Africa anche autonomi, soprattutto ambulanti. Nel complesso, gli europei sono la maggioranza, con 13.794 permessi, di cui 9.750 rilasciati a donne (tra gli europei, infatti, ben il 70% è costituito da donne). Seguono l’Africa con 8.509, l’Asia con 4.257, l’America con 1.168 e l’Oceania con 52 permessi.

Inoltre, la maggioranza degli stranieri presenti in Calabria è coniugata: risultano sposati 15.152 stranieri, mentre 10.762 sono celibi o nubili, 111 conviventi, 931 divorziati, 121 separati e 682 vedovi. Il 14,1% degli stranieri presenti in Calabria è costituito da minori: sono in tutto 5.990 nel 2005, contro i 1.003 dell’anno precedente. Un aumento dovuto non solo all’incidenza dei nuovi nati (534), ma anche ai 469 minori entrati per motivi familiari. Tra le province, la presenza dei minori stranieri è così suddivisa: a Catanzaro sono 1.395 (18,2% del totale), a Cosenza 1.456 (15,2%), a Crotone 595 (8,3%), a Reggio Calabria 2.101 (14,2%) e a Vibo Valentia 443 (13,4%).

IN 2005 13.884 ASSUNZIONI SOPRATTUTTO IN AGRICOLTURA

Quanto al titolo del soggiorno, prevalgono i permessi per lavoro (13.360) e seguono quelli per motivi familiari (7.376), per studio (406), per residenza elettiva (297) e per motivi religiosi (376). Sono stati 13.884 gli immigrati assunti in Calabria nel corso del 2005, a fronte di 14.271 cessazioni dal lavoro e, dunque, con un saldo negativo di 387 unità. Una grande mobilità, quindi, caratterizza i lavoratori stranieri nella regione, ma non un aumento dell’occupazione. A livello provinciale, le assunzioni sono state 2.016 a Catanzaro, 6.057 a Cosenza, 1.372 a Crotone, 3.259 a Reggio Calabria e 1.180 a Vibo Valentia. Lo stock di occupati, tra vecchi e nuovi assunti, è di 23.454 unità, di cui 5.471 comunitari, 1.657 neocomunitari e 16.326 extracomunitari. Le nuove assunzioni di cittadini extracomunitari, in calo rispetto ai lavoratori neocomunitari, si concentrano per lo più a Cosenza, seguita da Reggio Calabria, Catanzaro, Vibo Valentia e Crotone.

Il settore economico dove si è registrato il maggior numero di assunzioni è quello dell’agricoltura con 455 nuovi contratti, seguito dalle costruzioni (284), dall’alberghiero (240), dal commercio al dettaglio (177), dall’informatico e dai servizi alle imprese (165). Tra le province, rispetto alle nuove assunzioni, il settore dell’agricoltura prevale a Catanzaro con 54 contratti (dove è seguito dall’alberghiero), ma anche a Cosenza con 154 (seguito dalle costruzioni), a Crotone con 32, a Reggio Calabria con 145 e a Vibo Valentia con 70.


07/05/2007
 
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